SUIVET

Suinicoltura + Suinicultura

(Dott.ssa Lucia Tagliaferri - Dott. Mazzoni)

Nutrienti ed ormoni

Come abbiamo sottolineato nell’articolo scorso, l’età ed il peso hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’apparato riproduttivo. Questo concetto è valido solo a parità di condizioni di salute e di gestione dell’allevamento. Esistono tuttavia delle variazioni individuali che possono causare un ritardo nello sviluppo di per sé in grado di compromettere il futuro riproduttivo dell’animale.

È proprio nel tentativo di risolvere questo tipo di problematica, che è importante considerare altri interventi per favorire lo sviluppo del tratto genitale e la sua risposta agli stimoli gestionali della riproduzione.

Questi fattori sono:

  • Nutrizione
  • Induzione ormonale con gonadotropina sierica
  • Traccamento con progestinico

 

Nutrizione

In linea di principio è importante che vengano adeguatamente soddisfatte le esigenze nutrizionali della scrofetta durante la sua crescita. In aggiunta a questo, certamente interessante è l’integrazione con vitamine e minerali, in grado di stimolare lo sviluppo del tratto genitale. È il caso ad esempio delle Vitamine A, D3, E e dei minerali come il selenio che, qualora somministrati prima della pubertà, sono in grado di favorire lo sviluppo del tratto genitale nelle scrofette. Nella tabella due vengono espressi valori che, seppur datati, mettono bene in evidenza che un vero e proprio shock vitaminico, o flushing che dir si voglia, costituito da 900.000 UI di vitamina A+300.000 UI di vitamina D3+300 mg di vitamina E+0,25 mg di Selenio, somministrato nei 10 giorni precedenti la stimolazione al primo estro, sia in grado di favorire lo sviluppo dell’ovaio e promuovere la crescita follicolare.

    Utero

Ovaio sx

Ovaio dx

Razza peso utero (g) Corno sx (cm) Corno dx (cm) Peso Lunghezza (cm) Peso Lunghezza (cm)
Controllo 163.5±36.7a 56.6±6.5a 55.8±5.7c 4.0±1.3a 2.7±0.4c 3.4±0.9a 2.6±0.4c
Flushing vitaminico-minerale 347.4±60.65b 78.0±12.9b 68.2±10.9d 5.9±2.1b 3.3±0.4d 5.0±0.7b 3.1±0.3d

Tabella 1: De Alba et al. 1998. Lettere diverse indicano diversa significatività

Induzione ormonale con gonadotropina sierica

La capacità di concepimento, ed il relativo mantenimento della gravidanza nella scrofetta, dipendono dall'età e dal peso dell’animale al momento del trattamento (Zięcik, 1996). La somministrazione di eCG e hCG ha una sua comprovata efficacia, ed è quindi in grado di indurre l'ovulazione, solo in scrofette prepuberi.

Nella tabella 2 è stato studiato l’effetto dell'induzione ormonale con 600UI di eCG e 200UI di hCG sullo sviluppo dell'apparto genitale della scrofetta prepubere.

        Ovaio sx Ovaio dx
Trattamento Nr. Età (gg) Vagina (cm) Peso (g) Lunghezza (cm) Peso (g) Lunghezza (cm)
Senza eCG 100 150 4.2±2.0 2.9±0.1 2.2±0.1 2.9±0.1 2.2±0.1
Con eCG 100 150 6.1±2.3 2.3±1.3 2.1±0.4 2.2±0.9 2.0±0.4

Tabella 2: Effetto dell'induzione ormonale con 600UI di eCG e 200UI di hCG nello sviluppo dell'apparto genitale della scrofetta prepubere

Da quanto si evince nella precedente tabella, l’utilizzo di questi farmaci deve essere oculatamente scelto, con il supporto del proprio consulente, al fine di impiegarlo nel migliore dei modi per ridurre i rischi e ottimizzare la produzione. In tal senso vale la pena ricordare il suo indispensabile ruolo nel controllo della gestione dei flussi, a seguito di un loro grave disordine, vedi il caso della sindrome dell’ipofertilità estiva. Tuttavia, vale la pena ricordare che, quando le scrofette sono indotte al primo estro attraverso l’impiego delle gonadotropine esogene, l’insorgenza del secondo estro è molto irregolare rispetto ai 21 giorni che normalmente intercorrono fra il primo ed il secondo (De Alba et al. 1998). Le gonadotropine rimangono comunque un ormone d’elezione nel controllo della riproduzione di molte aziende, ma vengono sempre di più intese come uno strumento volto a supportare il ruolo del management aziendale e non in sostituzione dello stesso, come erroneamente accadeva in passato.

Ciclo sessuale e il trattamento con i progestinici

Il trattamento con un progestinico (l’Altrenogest), mostra la sua efficacia come induttore, nonché sincronizzatore degli estri, nelle scrofette cicliche quindi in quelle che hanno già manifestato il primo estro.

Nella tabella 3, vengono dimostrate le differenze sulle dimensioni dell’utero, in rapporto all’età, nell’animale prepubere, al 1°, 2° e 3° estro rispetto alla scrofetta trattata con l’altrenogest e al secondo estro.  Come si può vedere le dimensioni dell’utero del gruppo trattato con il progestinico (ultimo gruppo) sono sensibilmente maggiori rispetto agli altri.

  Scrofetta prepubere Scrofetta al 1° estro Scrofetta al 2° estro Scrofetta al 3° estro Scofetta al 2° estro+Altrenogest
Età (gg) 150 196 223 249 253
Numero animali 20 20 20 20 18
Sviluppo dell'utero (cm) 38.1 54.1 61 75 79

 Tabella 3: effetto del ciclo sessuale e del trattamento con Altrenogest sullo sviluppo dell'apparato genitale della scrofetta

 

In generale quindi, l'effetto legato al susseguirsi dei cicli sessuali, sullo sviluppo del tratto genitale, è il sistema naturale di maggior impatto per aumentare la produttività nella scrofetta.

Fra i fattori in grado di influenzare in modo significativo lo sviluppo dell’apparato genitale, l’ultimo, non certo per ordine di importanza, che indagheremo è quello legato al condizionamento del tratto genitale stesso. Ovvero cosa è possibile fare per preparare al meglio l’apparato riproduttivo della scrofetta al primo intervento fecondativo.

 

Articolo precedente: Scrofetta: fattori che influenzano lo sviluppo dell’apparato genitale (prima parte)